I 7 chakra principali

CHAKRAS

1° IL CENTRO RADICE (io esisto) – È di colore rosso.

Controlla: surreni, colonna vertebrale, reni, vescica e parte terminale dell’intestino.

È il centro del principio dell’energia, capace di assicurare sviluppo e nutrimento a ogni cosa.

È il chakra da cui la coscienza entra nel corpo fisico al momento della nascita. La sua funzione principale è legata al corpo materiale, all’istinto di sopravvivenza. Produce un senso di armonia fisica e mentale in rapporto alla natura, sta ad indicare se la persona è contenta di vivere, se è in buona salute e se crede di essere in buon rapporto con il suo corpo, se ha voglia di divertirsi; la capacità di adattamento nel mondo e di sopravvivenza, soddisfa i bisogni primordiali quali cibo, l’acqua, l’aria, il riparo. È il chakra con cui vengono assorbite le energie della terra e dove vengono scaricate le tensioni eccedenti mediante l’atto sessuale.

Correlazioni fisiche: stanchezza, problemi intestinali, anoressia o obesità.

Se c’è un FUNZIONAMENTO ECCESSIVO di questo chakra, sia i pensieri che le azioni saranno orientate alla soddisfazione ossessiva dei bisogni materiali e della sicurezza personale; si vorrà possedere tutto ciò che si desidera, mentre sarà difficile dare o donare qualche cosa.

Se ostacolati, si reagisce con aggressività, violenza, atteggiamenti difensivi, …

Se invece c’è un’INSUFFICIENTE FUNZIONALITÀ, si avrà debolezza e scarsa resistenza fisica ed emozionale; molte cose saranno vissute con eccessiva preoccupazione, anche se banali. Potremmo aver paura per la mancanza di denaro, perdita di lavoro e di tutto ciò che crediamo possa minacciare la nostra esistenza.

Ci si sentirà come se mancasse un punto d’appoggio.

 

2° IL CENTRO DELL’OMBELICO (io sento) – È di colore arancione.

Controlla: gonadi, organi riproduttivi e nervo sciatico.

È responsabile della conoscenza pura. La conoscenza del Sé.

È il Chakra della riproduzione, del piacere sessuale, delle belle cose, dell’arte e al piacere delle emozioni.

Esso corrisponde agli organi genitali, simbologia che rappresenta per eccellenza la fertilità e la nascita della vita.

Pianificare troppo, troppi pensieri, il consumo di alcool o droghe, la dominazione, una vita orientata verso l’ego, esauriscono questo centro.

Se questo chakra è aperto, si diventa dinamici, creativi e spontanei.

La sua funzione è legata al desiderio, al piacere della sessualità, della vita, della procreazione alla creatività in tutte le sue forme e al raggiungimento dell’espressione del Sé tramite la creazione e alla capacità di provare emozioni primordiali e non mentali. Esso indica la nostra parte emozionale, le nostre paure terrene le cose che ci hanno spaventato e che ancora ci paralizzano.

Le disfunzioni del secondo chakra, provocano al livello fisico, impotenza, frigidità, patologie dell’apparato genitale, urinario e rigidità lombo sacrale.

Dal punto di vista psicologico, un suo scompenso comporta una mancanza di autostima, fobie, panico ed ansia.

Dal punto di vista emozionale, qualora sia IPERFUNZIONALE può condurre alla ricerca ossessiva del piacere, anche e soprattutto sessuale; ma al contrario, a causa di una IPOFUNZIONALITÀ, porta ad una chiusura nei confronti della vita, della sessualità, generando una sorta di anestesia della capacità di provare gioia non intellettuale.

Come il chakra radice, è legato al mondo materiale. Un cattivo funzionamento è causa di mancanza di voglia di fare e continuo ricorrere a stimolanti ed eccitanti.

 

3° IL CENTRO DEL PLESSO SOLARE (io sono) – È di colore giallo.

Controlla: pancreas, fegato, cistifellea, milza, stomaco, duodeno, colon trasverso e intestino tenue.

Le disfunzioni di questo chakra, a livello fisico provocano: diabete, insufficienze epatiche, cirrosi, ulcere gastriche e duodenali,.. nonché tutte le patologie riguardanti i processi di nutrizione, digestione ed assimilazione. L’individuo diventa vulnerabile alle malattie allergiche.

Dal punto di vista psico-energetico, si generano forze emotive dirette verso l’ambiente esterno, sentimenti di amicizia o rancore, simpatia o antipatia,… esso è fondamentale nella personalità sociale.

Questo è il chakra della forza di volontà. Del carisma e dell’efficienza.

Esso presiede le emozioni, corrisponde al potere ed all’autocontrollo. Attraverso lui, si gestisce l’emotività, il desiderio di auto affermarsi; è legato al potere e alla capacità decisionale. La sua energia facilita l’assimilazione delle esperienze, rivela gli obbiettivi, permette l’uso positivo dell’energia personale, infonde sicurezza ed autostima.

Il funzionamento carente invece causa scarsa energia, timidezza, bassa stima di sé e senso di inutilità.

 Questo centro è colpito dalla mancanza di rispetto verso o da parte del proprio coniuge, dalle noie domestiche o da uno stato di stress a casa.

Un’IPERFUNZIONALITÀ, genera il desiderio sfrenato di potere, di manipolazione, voler stravolgere sempre la realtà a proprio favore, incapacità di restare calmi, scoppi d’ira, iperattività, disturbi di origine nervosa; si potrà notare un atteggiamento iperattivo, il quale viene messo in atto per poter nascondere il senso di inadeguatezza e vuoto causato dall’impotenza a gestire le situazioni di potere assoluto che si pretende di esercitare. La serenità interiore, sarà fortemente compromessa e ovviamente sarà principale la soddisfazione del benessere materiale, sia pure a discapito di qualunque sentimento piacevole, arrivando addirittura a ritenerli indispensabili e fastidiosi.

Al contrario a causa di un’IPOFUNZIONALITÀ, il soggetto avrà come obbiettivo principale l’essere accettato e benvoluto dagli altri e per raggiungere questo scopo negherà sé stesso per conformarsi al modo di essere e di pensare delle persone cui desidera piacere, soffocando e negando completamente i propri desideri ed emozioni.

Questo centro è responsabile del benessere e dell’evoluzione della razza umana, alla sopravvivenza e crescita dell’uomo, indica la realizzazione di una persona, quanto essa vede realizzabile il suo desiderio di vita, quanto vuole e desidera combattere per sé stesso, quanto si ama.

4° IL CENTRO DEL CUORE (io amo) – È di colore verde.

Controlla: timo, cuore, bronchi e apparato respiratorio, nervo vago.

Il cuore è il punto centrale della creazione e dunque tutti i chakras dipendono da lui. Il cuore è la sede dello Spirito, la fonte della forza onnipotente. Dunque un chakra del cuore forte e stabile è la base di una personalità sana e dinamica, piena d’amore e compassione.

Le patologie associate al suo squilibrio sono asma, ipertensione arteriosa, patologie cardiache, polmonari,… nel caso di funzionamento disarmonico , sul piano fisico si potranno avere sintomi quali tachicardia, palpitazioni, …

Dal punto di vista psichico ed emozionale, un suo squilibrio porta ad amare gli altri solo in funzione dei riconoscimenti e della gratitudine che questi possono dare in cambio.

Qualora il chakra fosse IPOFUNZIONANTE, si tenderà ad esprimere sentimenti d’odio e rancore oppure freddezza, indifferenza o insensibilità

Un buon funzionamento, produce emozioni come amore incondizionato, empatia e comprensione verso gli altri e l’ambiente esterno, accettazione, pietà, bontà, il dare e il ricevere ed in generale il prendersi cura della vita, che sia umana, animale o vegetale. Un suo cattivo funzionamento causa sentimenti quale timore, odio, avversione verso il prossimo, tristezza, disprezzo, …

Con il risveglio di questo centro, si diventa una persona sicura di sé, responsabile e coraggiosa. Una persona così è capace di amare l’intera umanità senza alcun interesse personale ed è amata da tutti.

 

5° IL CENTRO DELLA GOLA (io comunico e creo) – È di colore blu.

Controlla: tiroide, paratiroide, gola, tonsille, laringe, corde vocali, esofago e bronchi, sviluppo dello scheletro.

Questo chakra è stato creato per esprimere la gioia dello spirito.

Così l’umanità ha composto della musica e delle poesie.

Le patologie fisiche correlate fanno riferimento alle malattie organiche o funzionali che esso governa.

Il timbro e il tono della voce sono manifestazioni delle energie del quinto chakra: quanto più la voce è armonica, piena e rotonda, tanto più questo centro è in equilibrio.

Il miglior modo per mantenere questo chakra in buono stato è adottare un comportamento umile e di integrare questo comportamento all’insieme della personalità.

Quando questo centro è in equilibrio non si partecipa a discussioni e arguzie futili, si diventa estremamente diplomatici nelle situazioni difficili, senza pomparsi l’ego.

Gli ingredienti della diplomazia divina sono una voce dolce, del tatto per avvicinarsi alla gente con considerazione, discernimento, compassione, generosità e amore. Questo modo di fare, dona un carisma personale e rende l’individuo magnetico, tutto ciò che la persona dice, va dritta al cuore dell’individuo che l’ascolta.

 È il chakra della creatività, esso sovrintende la comunicazione, la capacità di ascolto e di parola, la sincerità. Produce capacità espressive e chiare dell’intelletto, logiche ed espressioni personali. Il suo potere è particolarmente evidente per quanto riguarda la comunicazione, verbale e non, l’eloquenza e la capacità di trasmettere le proprie idee in modo chiaro, preciso e cristallino.

Un’IPERFUNZIONABILITÀ di questo centro, porta l’individuo ad essere scostante e ad insultare il prossimo. Un linguaggio insultante per qualunque nonnulla, sono causa del suo iper-funzionamento.

Al contrario, un’IPOFUNZIONABILITÀ, porta l’individuo a chiudersi in sé stesso, negando una propria opinione e a dare sempre ragione al prossimo. Gli squilibri di questo chakra si manifestano anche con problemi quali l’incomunicabilità, l’incapacità di trasmettere chiaramente agli altri le proprie idee e sentimenti, incapacità di sfogare le proprie tensioni psicologiche, stress e introversione.

Questo è il chakra del rispetto di Sé, la visione distaccata del mondo esteriore, l’amore verso l’umanità, una relazione non possessiva nei confronti della famiglia, delle relazioni e degli amici.

È responsabile della comunicazione con il mondo Etereo e col proprio Dio.

 

6° IL CENTRO DELLA FRONTE (io vedo e penso) – È di colore indaco.

Controlla: ghiandole ipofisi e pituitaria, parte del cervello, occhio sinistro, orecchie, naso.

 Questo punto è conosciuto come terzo occhio di Shiva. Nel corpo fisico è rappresentato dall’incrocio dei 2 nervi ottici nel nostro cervello.

A livello fisiologico, esso è collegato al funzionamento delle 2 ghiandole pituitaria e pineale, al sistema ormonale ed al cervelletto che si manifestano all’interno di noi come il nostro ego e super-ego, poiché questo centro controlla i nostri occhi, un impegno visuale eccessivo (cinema, televisione, computer o lettura) possono rovinare questo chakra, così come tutti i cattivi pensieri.  È molto importante più che per la sua correlazione con disturbi fisici, soprattutto per il suo alto significato psicologico. Ad esso è correlata la sua capacità di equilibrio psico-spirituale, la corretta percezione del sé in relazione a sé stessi.  La collera repressa, il rifiuto a perdonare, un ego gonfiato, frequentare persone dall’influenza nefasta, fare delle proiezioni eccessive verso il futuro, possono bloccare questo chakra.

Esso presiede la visione interiore ed extrasensoriale. Esercita la capacità di concentrazione; la sua attivazione mediante meditazione, permette l’utilizzo del sesto senso e la capacità di manifestare le percezioni extrasensoriali, stati mistici, proiezione mentale e di viaggiare nel piano astrale. Produce il controllo della coscienza e delle reazioni fisiche, purificazione e trasformazione dei pensieri in forme di giudizio e giustizia.

Un centro della fronte IPERFUNZIONALE, porta ad avere incubi, fenomeni psichici incontrollati o sgradevoli, allucinazioni, confusione mentale.

Un centro IPOFUNZIONANTE; porta ad una mancanza completa di sogni, mancanza del sesto senso in tutte le sue forme con tutte le conseguenze che ciò comporta.

È responsabile della percezione visiva dell’aura.

 

7° IL CENTRO DELLA CORONA (io so) –  È di colore viola (o bianco-oro).

Controlla: ghiandole epifisi, pituitaria e pineale, parte superiore del cervello e occhio destro.

È il chakra più importante di tutti, non fisico.

È situato nell’area limbica del nostro cervello. Si tratta di uno spazio incavo, sui bordi del quale si trovano mille nervi.

È il chakra che presiede il contatto con la Conoscenza Divina, governa la corteccia celebrale e la presa di coscienza.

Non esiste un settimo chakra bloccato, può essere soltanto più o meno sviluppato, a dipendenza del personale cammino spirituale dell’individuo.

Non vi sono patologie note o specifiche legate a questo centro energetico, né a livello fisico, né a livello psico-spirituale.

 Esso determina l’apertura della coscienza e dell’intelletto. Le sue funzioni principali sono relative alla conoscenza superiore, alla medianità, al contatto con il Divino. È illuminazione pura, vale a dire la relazione tra coscienza dell’individuo e quella dell’universo. L’apertura del settimo chakra, porta a uno stato di contatto e comunione con la forza creatrice dell’universo, uno stato di purificazione, appagamento spirituale, totale libertà delle limitazioni dei nostri istinti bassi e grossolani.

È orientato verticalmente con un relativo imbuto che indica verso il cielo.

Si tratta di stati dell’essere che sfuggono alle possibilità descrittive della razionalità e che possono essere compresi, assimilati e non semplicemente capiti, soltanto attraverso l’esperienza diretta